Borgo di Nemi

Caro lettore, domenica sono stata per la seconda volta in uno dei miei borghi preferiti del Lazio, il borgo di Nemi.

Uno dei borghi più belli dei Castelli Romani, noto per il suo omonimo lago e per le sue dolcissime fragoline.

Sono andata in occasione dell’evento itinerante Borgo diVino che dopo aver toccato tappe come Cisternino, Cefalù, Grottammare e Brisighella, ha concluso il suo tour con il piccolo borgo laziale sul Lago di Nemi.

Ma prima di parlare della mia mini esperienza enologica, vorrei presentarvi…

Nemi, borgo di fiori e di fragole

Un luogo magico che ha ispirato anche Lord Byron, Goethe e Stendhal…

La prima volta che sono stata a Nemi era una soleggiata giornata di inizio giugno, non faceva ancora il caldo torrido che ci ha accompagnati per tutta l’estate e a circa 500 metri d’altezza, c’era un venticello fresco che ha reso la gita fuori porta ancora più piacevole.

Entrare a Nemi è stato come teletrasportarmi in un’altra epoca: infatti in questo borgo sembra che il tempo si sia fermato, o che comunque vada più lentamente rispetto al resto del mondo.

È decisamente il luogo ideale per chi ha voglia di prendersi una pausa dal lavoro e dalla frenesia della città!

Appena all’entrata del borgo, passato il Santuario del Santissimo Crocifisso, dalla prima delle sue terrazze Nemi ci propone una vista a 180 gradi sul bellissimo lago vulcanico che lascia senza parole tutti i viaggiatori che si trovano a passare per questo luogo meraviglioso.

Lago di Nemi

La via principale, decorata da miriade di profumatissimi fiori, si snoda tra le case a schiera del paese e le botteghe artigianali, nella maggior parte di prodotti enogastronomici locali.

Trovo affettati, formaggi e poi le fragoline, celebrate ogni anno il primo weekend di giugno con una sagra dove è possibile assaggiarle in ogni modo: crostatine, marmellate e liquori.

Se dovessi consigliare un posto dove deliziare il palato con una soffice crostatina di crema pasticcera con fragole o fragoline, sarebbe a Piazza Umberto I.

Nel primo caso suggerisco il forno gestito da due simpatiche signore anziane – dove si possono acquistare anche dei buonissimi biscotti al vino o all’anice – e nel secondo caso il bar Da Spartaco il Grottino dove la crostatina si può accompagnare con un ottimo caffè.

La mia crostatina di fragoline di Nemi

Caro lettore, se puoi, non riprendere subito la tua camminata ma fermati per qualche minuto ad uno dei tavoli del Grottino, respira a pieni polmoni l’aria salubre del borgo e lascia che la lenta e quiete vita del luogo ti avvolga in un confortante e caldo abbraccio…

Dopo la pausa caffè, proseguendo dritto per la via e passando sotto un antico arco, ecco apparire un altro panoramico scorcio sul lago, la Terrazza degli Innamorati. Da qui, dove il sole di giugno scalda appena la pelle e irradia le piccole onde del lago, si può vedere l’intera vallata sottostante.

Per gli amanti della fotografia, Nemi è proprio il luogo ideale grazie ai suoi scorci, le sue viuzze tra le tipiche case, e le sue vedute mozzafiato sul lago: il piccolo borgo è un vero gioiello nel cuore del Parco Regionale dei Castelli Romani!

Borgo diVino

Borgo diVino in Tour è un evento di cinque appuntamenti in giro per l’Italia, organizzato da I Borghi più belli d’Italia, Ecce Italia ed Experience Lab, che ha non solo lo scopo di far conoscere i vini migliori italiani attraverso degustazioni e percorsi formativi ma anche di far scoprire e riscoprire i territori della nostra penisola.

E come già anticipato, è appunto Nemi la quinta e ultima tappa di questo viaggio, dove tra una passeggiata e una foto ad uno scorcio ho avuto modo di assaggiare alcuni dei vini ospiti di questo evento.

Non sono un’esperta di vini ma ho voluto mettere comunque alla prova il mio palato e il mio olfatto e ne sono uscita più che soddisfatta.

Potevo scegliere tra moltissime tipologie, ognuna proveniente da una regione diversa, ma il mio istinto mi ha portata verso tre dei vini del Lazio presenti: un rosso e due bianchi.

La mia degustazione

Il rosso, La Torraccia, dell’Azienda agricola Villa Simone di Monte Porzio Catone (RM), fin da subito si è dimostrato un vino intenso e corposo.

Dal color rubino e dall’odore forte, ha un sapore persistente e lascia in bocca un leggero retrogusto tannico. Forse non tra i miei preferiti, ma comunque buono e sicuramente ottimo accompagnato a piatti a base di carne o formaggi!

Il primo bianco, il Vermentino, della Cantina Cìfero di Zagarolo (RM), pur avendo, secondo me, un retrogusto un po’ affumicato, probabilmente dovuto al terreno di coltivazione di origine vulcanica, era molto buono e aromatico.

Infine, il secondo e ultimo vino bianco, Roma, della Tenuta Iacoangeli di Genzano (RM), direttamente da un vigneto di Malvasia che tra i tre è quello che ho amato in assoluto di più per il suo profumo e sapore delicati e freschi

Può un vino ricordare la primavera? Beh caro lettore, questa è la sensazione che mi ha trasmesso questo vino al primo sorso!

Entrambi i bianchi sono stati capaci di valorizzare il sapore della crostatina di fragole che mi sono gustata durante l’evento, decisamente quel tocco in più per rendere ancora più speciale l’assaggio!

Chiosco dei ragazzi della Tenuta Iacoangeli
Assaggiando il vino La Torraccia

In conclusione…

Nel complesso, per essere stato il mio primo evento di vini in vita mia – sarà stato l’entusiasmo o la totale inesperienza enologica – Borgo diVino a Nemi è stato una piacevole scoperta!

E caro lettore, non ti nego che avrei desiderato assaggiare altri vini in compagnia di un’altra favolosa crostatina ma alla fine ho preferito riservarmeli per l’edizione del prossimo anno!

E tu, caro lettore, sei mai stato ad una sagra di vini? Raccontamelo nei commenti?


Per maggiori informazioni: Borgo diVino in Tour