Caro lettore, oggi ti racconto la mia esperienza rigenerativa a Sirmione, di cui ti ho già accennato qui su Instagram.

Sono stata a Sirmione per la prima volta nel 2017, l’anno in cui una relazione era finita e che avevo iniziato ad avere mille dubbi sulla facoltà universitaria che avevo scelto.

Pace sul lago di Garda

Perché scegliere Sirmione per un’esperienza rigenerativa

Sono stata a Sirmione a fine settembre quando il turismo di massa iniziava a diminuire e il piccolo borgo diventava un luogo di pace e tranquillità.

Vista dal Castello Scaligero

Pace e tranquillità, era proprio questo che cercavo quell’anno. La vacanza a Sirmione si è rivelata catartica.

Sono stati giorni in cui ho potuto distendere i muscoli, i nervi, e tornare un po’ a respirare.

Respirare aria fresca, che dolce sensazione! Sì perché Sirmione si trova sul grandissimo lago di Garda che a settembre è solito fare anche qualche capriccio per alcuni temporali. 

Ma non preoccuparti, la vista anche se quasi apocalittica, era comunque mozzafiato!

I luoghi preziosi di Sirmione

Era incantevole passeggiare per i viottoli, fermarsi a qualche botteguccia di antiquariato e fantasticare su chi avesse indossato quei preziosi gioielli e in quale occasione speciale.

La casa con la gigantesca buganvillea in fiore, dal rosa al fucsia, ti accoglieva in piazzetta.

Il castello Scaligero di metà ‘300 con i suoi corridoi, le sue torri con le estremità a coda di rondine, mi sentivo speciale a camminare dove qualche secolo più addietro erano soliti passeggiare i suoi padroni, l’aristocratica famiglia Della Scala.

Castello Scaligero
La casa della buganvillea

All’estremità della penisola di Sirmione, la villa romana denominata “Grotte di Catullo”, la villa più grande e meglio conservata dell’Italia del nord, di cui si può ancora ammirare la piscina, l’immenso uliveto, le cisterne, e a cui è affiancata il museo archeologico.

Rinascere a Sirmione

Per una giornata rigenerativa, c’era anche la possibilità di fare tappa alle terme. 

Oppure nel mio caso che sentivo di aver bisogno di un periodo da dedicare a me stessa, che cercavo di ritrovare il mio io interiore e di riflettere su cosa fosse più importante veramente per me, ho preferito fare una passeggiata lungo il lago.

Ci sono stata in una giornata nuvolosa, il lago era argenteo, proprio color ghiaccio, e tra l’odore salmastro e l’aria freddina, e circondata da simpatici aironi e papere mi sono persa nella contemplazione di questa vista e nei miei pensieri più reconditi… 

Dopo qualche minuto, mi sono sentita più leggera!

Equilibri
Le simpatiche papere
In riva

È stata un’esperienza trascendentale che non dimenticherò mai. Mi auguro abbia mio caro lettore anche tu l’opportunità di farla!

La Sirmione di settembre mi è rimasta nel cuore!


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